IMPOSTA VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) – Soggetti passivi

Cassazione civile sez. trib., 21/12/2009, n. 26851

Imposta valore aggiunto (Iva) – Soggetti passivi – Detrazioni – Servizi resi dalla capogruppo alle società affiliate – Esistenza ed inerenza dei costi – Onere della prova – A carico del contribuente

In tema di Iva, qualora la società capofila, di un gruppo di imprese, al fine di coordinare le scelte operative delle aziende formalmente autonome e ridurre i costi di gestione attraverso economie di scala, fornisca servizi e curi direttamente le attività di interesse comune alle società del gruppo ripartendone i costi fra le affiliate, l’onere della prova in ordine all’esistenza ed all’inerenza dei costi sopportati incombe sulla società che affermi di aver ricevuto il servizio, occorrendo, affinché il corrispettivo riconosciuto alla capogruppo sia detraibile ai sensi dell’art. 19 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, che la controllata tragga dal servizio remunerato un’effettiva utilità e che quest’ultima sia obiettivamente determinabile ed adeguatamente documentata.


Fonti Normative

DPR 26 ottobre 1972 n. 633, art. 19

Tributi erariali indiretti – Ipotecarie e catastali – Agevolazioni ed esenzioni

Beneficio cd. “prima casa“  – Trasferimento della residenza oltre il termine perentorio – Effetti Perdita del beneficio – Accertamento – Termine triennale – Decorrenza.

Il termine decadenziale triennale per l’accertamento dell’avvenuta perdita del beneficio “prima casa” per mancato trasferimento della residenza entro il termine perentorio di 18 mesi dalla stipulazione dell’atto non decorre dalla data di stipulazione dell’atto bensì dal termine del 18 mese dalla data di stipulazione perché soltanto da quella data è possibile accertare la verifica dei presupposti della decadenza dal beneficio fiscale.

Comm. Trib. Prov.le di Reggio Emilia, Sez. III Sentenza n. 120/03/09 depositata il 23/07/2009 Pres. Sutich R., Rel. Reggioni M.

Disconoscimento dei benefici previsti per immobili di interesse storico artistico per mancanza dell’attestazione fanale da parte della sovrintendenza

Avvio del procedimento – Sufficienza

Il beneficio della tassazione sulla base delle rendite catastali degli immobili di interesse storico artistico è stato previsto dal legislatore al fine di compensare i proprietari per le restrizioni e i vincoli che sugli stessi gravano, sia per i controlli che devono subire, sia per le spese di conservazione e manutenzione che devono affrontare, sia per i limiti imposti alla circolazione e all’alienazione. Tali vincoli valgono, sia pur in via cautelare, sin dal momento in cui viene comunicato l’avvio del procedimento. E’ pertanto logico e legittimo dedurre che insieme ai limiti anche i benefici debbano essere applicati sin dall’inizio del procedimento; in mancanza si finirebbe per sancire degli obblighi a carico dei cittadini senza riconoscergli quei vantaggi, che proprio per compensare i primi erano stati previsti.

Comm. Trib. Prov.le di Rimini, Sez. II Sentenza n. 60/02/09 depositata l’08/04/2009 Pres. e Rel. Battaglino F.

Mancata notifica

Il ricorrente ha avuto conoscenza del verbale solo con la notifica della cartella di pagamento e quindi dopo il termine di centocinquanta giorni dall’accertata infrazione, termine previsto dal primo comma dell’art. 201 del C.d.S. Conseguentemente, ai sensi di quanto disposto dal 5° comma dello stesso art. 201 del C.d.S., nei confronti del ricorrente si è estinto l’obbligo di pagare la sanzione richiesta con la cartella impugnata.(Giudice di Pace di Roma, sez. III, 29 agosto 2008, n. 36456).

IMPOSTA REDDITO PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) – Valutazione del reddito d’impresa

Cassazione civile sez. I, 14/12/1999, n. 14016

In tema di deducibilità, dai redditi d’impresa, delle cosiddette “spese di regia”, quelle, cioè, sostenute dalla sede centrale e addebitate alla filiale italiana della società perché strumentali alla produzione del reddito di questa, l’inerenza di dette spese, sostenute all’estero, ai redditi della succursale italiana viene correttamente riconosciuta sulla base della prova dei servizi svolti incontestatamente in favore di questa dalla casa madre (seminari, opuscoli illustrativi dell’attività sociale, analisi e ricerche di mercato, etc.) e della congruità del costo degli stessi rispetto alla norma, con una valutazione induttiva incensurabile in sede di legittimità.


Fonti Normative