Atto di citazione in revocatoria (art. 67, co. 2 R.D. n. 267/1942)

TRIBUNALE CIVILE DI ___

Atto di citazione in revocatoria

ex art. 67, co. 2 , r.d. 16 marzo 1942 n. 267

Il Fallimento ____, C.F. ____, in persona del Curatore Dott. ____, rappresentato e difeso, giusta procura speciale alle liti estesa in calce al presente atto, a seguito di decreto di autorizzazione emanato dal Giudice Delegato del Tribunale di ____, Dott. ____, in data ____ e depositato in data ____ (doc. 1), dall’Avv. ____ del Foro di ____, C.F. ___, pec ___@____, fax di studio n. ____, presso il cui studio in ___, piazza ___, n. ___, è elettivamente domiciliato, con dichiarazione di voler ricevere avvisi, comunicazioni e notificazioni di rito di cui agli artt. 133, comma 3, 134, comma 3 e 176, comma 2 c.p.c. al fax n. ___ ovvero all’indirizzo di posta elettronica certificata ___@___.it, espone quanto appresso in

FATTO E DIRITTO

Con sentenza n. ___ del Tribunale di ____, del ___, depositata il ____, Giudice Dott. ___, veniva dichiarato il fallimento della ____, con contestuale nomina a Curatore del Dott. ____.

Dalla documentazione in atti alla società fallita, il Curatore ha constatato che in data ___ il Tribunale di ____ aveva ingiunto alla medesima ____ il pagamento della somma di euro ____, oltre interessi e spese e compensi professionali (doc.3), ingiunzione emessa a seguito di ricorso per decreto ingiuntivo attivato da ____.

In particolare, la ricorrente asseriva che il prezzo delle merci compravendute, giusto contratto del ___, pari ad € ___, non era stato corrisposto dalla fallita.

Dalle scritture contabili della fallita emerge che in data ____, veniva eseguito il pagamento del saldo, a favore dell’odierna convenuta, pari ad € ____.

Per siffatto pagamento il Curatore, come sopra autorizzato, rappresentato, difeso e domiciliato, intende far dichiarare l’inefficacia nei confronti massa dei creditori, sulla base del disposto di cui all’art. 67, 2° comma, del R.D. 16 marzo 1942 n. 267.

In particolare, ai sensi del richiamato art. 67, 2° comma, del R.D. 16 marzo 1942 n. 267, affinché il pagamento di un debito liquido ed esigibile possa considerarsi revocabile, occorre che il medesimo si collochi temporalmente nei sei mesi anteriori alla data della dichiarazione di fallimento.

Sulla base della documentazione agli atti della società fallita, ed in particolare dell’estratto conto bancario al ___, il pagamento veniva eseguito in data ____, pertanto appena due mesi prima rispetto alla data di dichiarazione del fallimento.

All’epoca del pagamento, lo stato decotivo di ____ era ormai assolutamente noto e conclamato: ne è riprova la circostanza che durante il medesimo mese di ___, dell’anno ____, nei confronti della società, poi dichiarata fallita, furono notificate svariate ingiunzioni di pagamento (doc. 4), intraprese procedure esecutive (doc. 5), elevati protesti (doc. 6) e i bilanci della medesima società registravano ingenti perdite (doc. 7).

Di tali circostanze l’odierna convenuta aveva conoscenza, come si evince dalla copiosa corrispondenza intercorsa a mezzo fax (doc. n. 8).

Per quanto esposto in fatto ed in diritto, il Fallimento ____, C.F. ____, in persona del Curatore Dott. ___, ____, come in epiografe autorizzato, rappresentato, difeso nonché domiciliato

Cita

____, con sede in ____, alla via ____, n. ____, in persona del legale rappresentante pro tempore Dott. ____, a comparire innanzi al Tribunale di ____, Sezione e Giudice Istruttore designandi, all’udienza del giorno ____, ore di rito, con invito a costituirsi in giudizio nelle forme dell’art. 166 c.p.c. e nel termine di venti giorni prima dell’udienza di comparizione sopraindicata ed a comparire a tale udienza dinanzi al giudice che verrà designato a norma dell’art. 168-bis c.p.c. Avverte la convenuta che la costituzione oltre il termine indicato implica la decadenza di cui all’art. 38 c.p.c. ed all’art. 167 c.p.c. ed inoltre che, in difetto di costituzione, si procederà in sua legittima declaranda contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

In via principale

–          accertare e dichiarare inefficace nei confronti della massa dei creditori del Fallimento ____ e, per l’effetto, revocare ex articolo 67, 2° comma, del R.D. 16 marzo 1942 n. 267, il pagamento della somma di euro ____ effettuato dalla società ____, di seguito fallita in data ___, verso la società ____, in data ____;

–           condannare la società convenuta a pagare, in favore del Fallimento attore, la somma di euro ____ oltre agli interessi legali dalla data della domanda al saldo;

–           In ogni caso, condannare la società convenuta alla refusione, in favore del Fallimento attore, delle spese e compensi professionali di causa, oltre accessori.

Ai sensi dell’art. 9, L. 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, si dichiara che il valore della presente causa è di euro ____.

Si producono, in fedele copia fotostatica, mediante deposito in Cancelleria:

1.         decreto di autorizzazione datato ____;

2.         sentenza che dichiara il fallimento della ___, R. G. fall. n. ____;

3.         decreto n. ____ ;

4.         decreti ingiuntivi emessi nei confronti della società di seguito fallita;

5.         verbali di pignoramento del ___ e del ___;

6.         visura protesti al ___;

7.         bilancio della società fallita al ____;

8.         comunicazioni a mezzo fax del ___ e del ___.

____, addì ____

Avv. ____

PROCURA SPECIALE ALLE LITI ___

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