Cassazione civile, sez. 5, 29.11.2017, n. 28542

I maggiori redditi accertati in capo alla srl a ristretta base societaria sono sempre da ritenersi figurativamente percepiti dai soci. In materia di imposte sui redditi, nell’ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale è ammissibile la presunzione di attribuzione ai soci di utili extracontabili, che non si pone in contrasto con il divieto di presunzione di secondo grado, in quanto il fatto noto non è dato dalla sussistenza di maggiori redditi accertati induttivamente nei confronti della società, bensì dalla ristrettezza dell’assetto societario, che implica un vincolo di solidarietà e di reciproco controllo dei soci nella gestione sociale, che fa ritenere plausibile in tutti la conoscenza degli affari sociali e la consapevolezza della esistenza di utili extrabilancio, alla cui distribuzione è plausibilmente ragionevole ritenere che tutti i soci abbiano, in assenza di validi elementi deponenti in senso contrario, partecipato in misura conforme al loro apporto sociale (Corte di cassazione, Sezione V civile, 29 luglio 2016, n. 15824; idem Sezione VI-V civile, 28 novembre 2014, n. 25271, ord.; idem Sezione VIV civile, 18 novembre 2014, n. 24572).

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